Nel 1972 il microbiologo americano Thomas Luckey pubblica un calcolo approssimativo: nel corpo umano, scrive, ci sono circa dieci batteri per ogni cellula umana. È una stima fatta a partire da pochi dati, pensata come punto di partenza per calcoli più precisi. Per i quarant’anni successivi, quel rapporto viene ripreso da manuali di biologia, articoli scientifici e divulgazione, senza ulteriori verifiche.

Nel 2016, tre ricercatori del Weizmann Institute of Science in Israele: Ron Sender, Shai Fuchs e Ron Milo. Rifanno il calcolo organo per organo, usando dati più aggiornati sul volume dei tessuti e sulla densità batterica misurata in ciascuno. Il risultato, pubblicato su PLOS Biology, si discosta da quello di Luckey di un ordine di grandezza: nel corpo di un uomo di 70 chili ci sono circa 38mila miliardi di cellule batteriche e 30mila miliardi di cellule umane, un rapporto vicino a 1,3 a 1, non a 10 a 1. Il peso complessivo dei batteri, calcolano, è di circa 200 grammi: più o meno quanto uno smartphone.

Il numero delle cellule, però, non è la misura più informativa. Lo è di più il numero delle specie e dei geni. Tra il 2007 e il 2012 lo Human Microbiome Project, un consorzio finanziato dal National Institutes of Health statunitense che coinvolge oltre duecento ricercatori in ottanta istituzioni, raccoglie campioni da 242 volontari sani in quindici o diciotto punti del corpo — bocca, naso, pelle, intestino, tratto urogenitale. Il progetto identifica oltre 10mila specie microbiche diverse distribuite sul corpo umano, tra batteri, archei, virus ed eucarioti microscopici.

Solo nell’intestino ne convivono in media circa mille. Nel 2010 un altro consorzio, il progetto europeo MetaHIT, sequenzia il DNA raccolto da un campione di volontari e conta 3,3 milioni di geni microbici unici nel solo microbiota intestinale, centocinquanta volte più dei circa 20mila geni presenti nel genoma umano.

Nessuna specie, in questo insieme, domina le altre in modo stabile: la composizione del microbiota cambia da persona a persona e nel tempo, in base a dieta, farmaci, età. È uno degli aspetti che i due grandi progetti — HMP e MetaHIT, hanno permesso di misurare per la prima volta con dati diretti, dopo decenni in cui l’unico riferimento era una stima non verificata degli anni Settanta.

38.000 miliardi

Cellule batteriche stimate in un adulto di 70 kg, contro 30.000 miliardi di cellule umane

10.000+

Specie microbiche identificate su un singolo corpo

3,3 milioni

Geni nel microbiota intestinale, centocinquanta volte quelli del genoma umano

3,3 milioni

Volontari campionati in 15-18 punti del corpo per mappare il microbiota

Everything is Plural

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