Technology

Nell’estate del 1958 Texas Instruments chiude per le ferie collettive. Jack Kilby, assunto da pochi mesi, non ha ancora accumulato giorni sufficienti per unirsi ai colleghi, e resta da solo in un laboratorio semivuoto di Dallas. Da settimane pensa a un problema che gli ingegneri dell’epoca chiamano la “tirannia dei numeri”: un circuito complesso richiede migliaia di componenti — transistor, resistenze, condensatori, ognuno saldato a mano, uno per uno. Più i circuiti diventano ambiziosi, più il montaggio diventa impossibile.

L’idea di Kilby, annotata sul suo quaderno il 24 luglio, è questa: tagliare tutti i componenti dallo stesso pezzo di materiale, invece di costruirli separatamente e collegarli con fili. A inizio settembre costruisce un oscillatore che funziona davvero. È il primo circuito integrato della storia. Nessuno, in azienda, sapeva cosa stesse facendo nelle due settimane in cui è rimasto solo.

Non è il primo ad avvicinarsi al problema. Nel 1952 l'inglese Geoffrey Dummer aveva già descritto l’idea in una conferenza, senza mai riuscire a costruirla. Pochi mesi dopo Kilby, a quasi 2.500 chilometri di distanza, un ingegnere di Fairchild Semiconductor arriva a una soluzione diversa, senza sapere nulla del lavoro fatto a Dallas. Robert Noyce usa un processo appena sviluppato da un collega, Jean Hoerni, per stampare anche i collegamenti elettrici direttamente sul silicio, invece di saldarli filo per filo: un chip che si può produrre in serie. Nello stesso periodo un terzo uomo, Kurt Lehovec, risolve un problema che né Kilby né Noyce avevano ancora affrontato: come isolare elettricamente i componenti sullo stesso pezzo di materiale.

Segue una decina d’anni di cause legali. Texas Instruments e Fairchild si contendono il brevetto in tribunale fino al 1966, quando le due aziende si accordano per concedersi a vicenda una licenza reciproca, permettendo finalmente all’industria dei chip di partire. Nel 1989 arriva il primo riconoscimento condiviso: la National Academy of Engineering assegna a Kilby e Noyce, insieme, il primo Draper Prize della storia. Nel 2000 arriva anche il Nobel per la fisica, ma il premio va solo a Kilby — Noyce è morto nel 1990. Nel settore, però, quel Nobel ha sempre avuto due nomi.

1952

Anno dell'idea di Dummer, mai trasformata in un prototipo funzionante

1958

Anno del primo circuito integrato funzionante, costruito da Kilby a Dallas

1966

Anno dell'accordo di licenza incrociata tra Texas Instruments e Fairchild, dopo un decennio di causa

1966

Anno del Nobel per la fisica assegnato a Kilby, da solo: Noyce era morto dieci anni prima

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