Ogni 17 anni, in un’area che copre quindici stati americani e Washington D.C., miliardi di cicale escono dalla terra nello stesso periodo, quasi sempre entro pochi giorni l’una dall’altra. Il gruppo si chiama Brood X — la decima covata di un sistema di classificazione ideato nel 1898 dall’entomologo Charles Lester Marlatt per catalogare le diverse popolazioni di cicale periodiche degli Stati Uniti, distinte per anno e area di emergenza. È conosciuto anche come “Grande covata orientale”, ed è una delle più numerose tra quelle esistenti.

Le cicale periodiche appartengono al genere Magicicada e sono un’eccezione tra gli insetti: passano quasi tutta la vita sottoterra, in forma di ninfa, attaccate alle radici di un albero, spesso una quercia,  di cui si nutrono succhiandone la linfa. È un liquido povero di nutrienti, e per questo la crescita è lentissima: ogni ninfa del Brood X resta sottoterra per diciassette anni, per poi vivere in superficie soltanto quattro o sei settimane. Quando la temperatura del suolo si avvicina ai 18 gradi, di solito a maggio, le ninfe scavano un tunnel verso l’esterno, si arrampicano sul primo tronco disponibile e completano l’ultima muta.

Non esiste nessun segnale che le colleghi tra loro sottoterra: ogni ninfa segue un proprio orologio interno, sincronizzato con quello delle altre solo perché tutte hanno la stessa età e sono partite dallo stesso punto, diciassette anni prima. Il risultato è un’emergenza quasi in blocco, su un’area molto ampia: nelle zone più dense, quella del 2021 ha raggiunto una densità equivalente a quasi 3,7 milioni di cicale per ettaro 

Gli entomologi chiamano questa strategia “sazietà del predatore”, e la considerano la ragione principale della sincronizzazione. Uccelli, volpi e scoiattoli si nutrono di cicale in quantità enormi appena escono, ma anche mangiando senza sosta per settimane, i predatori non riescono a intaccare una popolazione di milioni di individui per ettaro: la maggior parte sopravvive abbastanza a lungo da riprodursi. Alcuni ricercatori collegano a questa strategia anche la durata del ciclo — 17 anni per il Brood X, 13 per le covate del sud: entrambi numeri primi, che rendono più difficile a un eventuale predatore sincronizzare il proprio ciclo riproduttivo su quello delle cicale.

Il Brood X, in particolare, non è composto da una sola specie di Magicicada, ma da tre: M. septendecim, M. cassini e M. septendecula, che condividono lo stesso ciclo di diciassette anni ma si riconoscono tra loro grazie a canti diversi e a una diversa preferenza per gli alberi su cui si posano.

La periodicità di queste cicale è documentata da prima della fondazione degli Stati Uniti. Nel 1749 un adolescente di nome Benjamin Banneker,  che sarebbe diventato uno degli scienziati autodidatti più importanti del suo tempo,  vide le cicale sciamare nella fattoria di famiglia in Maryland e provò a eliminarle, temendo che avrebbero distrutto i raccolti. Le rivide, identiche, nel 1766 e nel 1783: mettendo insieme le tre osservazioni riuscì a calcolare, correttamente, che sarebbero tornate nel 1800.

La prossima emergenza di Brood X è prevista per il 2038.

17

Anni trascorsi sottoterra da ogni ninfa del Brood X, nutrendosi delle radici degli alberi

3,7 milioni

Per ettaro, la densità massima misurata nell'emergenza del 2021

3

Specie di Magicicada convivono nel Brood X, distinte da canto e alberi preferiti

3

Anno della prossima emergenza prevista

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