A Ravenna il mosaico è quasi sempre un lavoro di più mani. Botteghe diverse, generazioni diverse, a volte regimi politici diversi, si sono alternate sulle stesse pareti per secoli.

Otto monumenti della città sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel dicembre 1996. Sette conservano mosaici. L'ottavo, il Mausoleo di Teodorico, è ricavato da un unico blocco di pietra: è l’eccezione, in un patrimonio fatto quasi per intero di piccoli frammenti assemblati uno per uno.

Nella Basilica di San Vitale, consacrata nel 548, due pannelli si trovano ai lati opposti dell'abside: il corteo dell'imperatore Giustiniano e quello dell'imperatrice Teodora, larghi circa quattro metri ciascuno, composti da migliaia di tessere di pasta vitrea e oro. Gli artigiani ravennati non si limitavano a incollare le tessere dorate alla parete: le inclinavano, una per una, fino a 26 gradi, calcolando l'altezza e l’angolo da cui sarebbe arrivato lo sguardo di chi entrava in chiesa. Il calcolo serviva a far sì che il riflesso raggiungesse l’osservatore anche dai punti più alti della parete, senza l’aiuto di nessuna formula scritta: solo il giudizio di una persona, ripetuto tessera dopo tessera.

Poco distante, nel Mausoleo di Galla Placidia, una cupola coperta di stelle dorate su fondo blu riproduce un cielo notturno. Anche qui le stelle sono disposte in cerchi concentrici e posate da mani diverse, in un lavoro durato anni.

Alcuni dei mosaici ravennati portano i segni di lavori fatti a distanza di secoli, non solo di anni. La Basilica di Sant’Apollinare Nuovo fu costruita da Teodorico, re dei Goti, tra il 493 e il 526, per il culto ariano. Un mosaico raffigurava il sovrano e la sua corte davanti al proprio palazzo. Nel 561, dopo la riconquista bizantina della città, quelle figure furono giudicate inopportune e coperte con tende dorate. Chi rifece il mosaico lavorò in fretta e non cancellò tutto: dietro alcune colonne restano ancora oggi delle mani, tutto quello che si vede delle figure rimosse.

Sulla stessa parete hanno lavorato due squadre di artigiani, a distanza di due generazioni, per due fedi diverse, sotto due regimi diversi.

8

Monumenti patrimonio UNESCO dal 1996, sette dei quali con mosaici

1500

Anni di storia mosaicistica ininterrotta a Ravenna

26°

Inclinazione massima delle tessere d'oro, calcolata a mano tessera per tessera

26°

Anno in cui i mosaici bizantini riscrissero quelli ariani di Sant'Apollinare Nuovo

Everything is Plural

music_noteClick per ascoltare